LA NOSTRA BIBLIOTECA
BIBLIOTECA SCOLASTICA ONLINE
“…Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza…”
(CARLOS RUIZ ZAFON, L’ombra del vento).
DESCRIZIONE
La biblioteca “T. Pazienza” del liceo “Carmine Sylos” è la sintesi perfetta di tradizione e innovazione. Con un patrimonio complessivo stimato intorno ai 12.000 volumi, costituito da diverse raccolte che, per acquisto o per donazione, si sono sviluppate negli anni, accoglie anche un fondo antico costituito da alcune decine di edizioni a stampa che risalgono a un periodo compreso tra il 1500 e la metà del diciannovesimo secolo: si tratta di opere per lo più letterarie stampate in Italia, Germania e Svizzera, di cui alcune sono in buono o discreto stato di conservazione. Il patrimonio librario è costantemente implementato da acquisti e donazioni e la pratica della lettura sempre favorita e promossa attraverso la partecipazione a Bandi nazionali, a iniziative annuali promosse dall’AIE, a tornei e attività di lettura. La Biblioteca è inserita nel circuito della piattaforma QLOUD, utilizzata regolarmente per catalogare e erogare il servizio prestito in modalità esclusivamente digitale. I libri di recente acquisizione, nello specifico di genere narrativo, nonché classici di letteratura latina, greca e straniera, sono custoditi in diverse aree dell’Istituto nell’ottica della biblioteca diffusa con collocazione a scaffale aperto, onde favorire una maggiore familiarità degli studenti con la Biblioteca d’Istituto e con la dotazione libraria ivi custodita, incentivando l’abitudine alla lettura.
STORIA
La storia della Biblioteca si può tracciare partendo dall’Avvertenza preposta al Catalogo redatto da Luigi Sylos negli ultimi anni del 1800. La parte più importante di essa si deve ai Canonici Lateranensi che fondarono l’istituto nel 1823 e ci restarono fino al 1860. Un gran contributo fu dato dal can. D. Pietro Petrini e dai libri dei soppressi conventi dei Domenicani, Cappuccini e Frati Minimi. In questo primo periodo la biblioteca doveva quindi avere carattere eminentemente ecclesiastico: abbondavano opere teologiche, ascetiche, dogmatiche, liturgiche, di diritto canonico, di eloquenza sacra e di storia della Chiesa. Fra le più preziose vi erano le opere di Ss. Padri del III e IV secolo nell’edizione parigina del Caillau (1844), le opere di San Tommaso, di Sant’Agostino, e una ricca collezione di Bibbie. Tuttavia, non mancavano opere relative alla scienza profana, per esempio l’edizione dell’Enciclopedia francese in-folio e parecchie opere mediche e filosofiche, come l’Enciclopedia legale del Dias e una raccolta di classici latini con la versione italiana a fronte (ediz. di Venezia).
Segue poi un periodo di decadenza e abbandono: “non consegnata regolarmente ai successivi direttori dell’Istituto, non tenuta in alcuna considerazione dai Consigli amministrativi, fu ventura e non merito di alcuno se in buona parte le opere raccoltevi furono rispettate”, lamenta Luigi Sylos, che registra anche la scomparsa di alcuni volumi non restituiti dopo il prestito. Tra il 1869 e il 1872 ad opera del cav. Pietro Donna, direttore dell’Istituto, la biblioteca si arricchì di molte opere per acquisto. Intorno al 1890 alla biblioteca fu assegnato un sussidio annuale di 150 lire: cifra esigua, ma segnale di un rinnovato interesse da parte del Consiglio di amministrazione.
Nell’estate del 1891 Luigi Sylos si fece promotore di un tentativo per ingrandire la biblioteca in modo da renderla utile non solo all’Istituto ma a tutta la cittadinanza bitontina. Sylos inviò a scrittori ed editori italiani una circolare a stampa firmata dal senatore comunale Rogadeo con cui chiedeva doni di libri. A questa circolare risposero in molti inviando delle pubblicazioni. Un dono notevole giunse dalla disposizione testamentaria dell’architetto Raffaele Comes, il quale, alla sua morte, nel 1891, donò buona parte dei suoi libri alla biblioteca. Nel 1893 il Consiglio dei professori del Liceo provvide alla nomina del bibliotecario e ne diede onore a Luigi Sylos, il quale trovò i libri in gran disordine e cercò di disporli in ordine di materia e redigerne un regolare inventario e uno schedario, da cui ha desunto un Catalogo completo. “Se diamo ad esso un’occhiata sommaria, apparirà manifesto, che parecchi vuoti vanno colmati per portare la biblioteca a tali condizioni, da essere veramente utile agli studiosi” osserva Luigi Sylos nella sua Avvertenza, che così conclude: “alle sorti del luogo in cui si educano i cuori e le intelligenze dei giovani sono intimamente legate le sorti della patria”.
Nel corso del secolo scorso la Biblioteca è stata incrementata incessantemente, ma ha subito anche varie perdite, soprattutto durante il secondo conflitto mondiale. Molte delle sue opere originarie sono custodite attualmente nella Biblioteca Comunale di Bitonto “E. Rogadeo”.
Apertura al pubblico
- La Biblioteca è aperta per il servizio consultazione e prestiti nelle ore e nei giorni di seguito indicati:
| Giorno | Ora | Docente |
| Lunedì | 09.00 – 10.00 | Prof.ssa Luciana Del Vecchio |
| Martedì | 10.00 – 11.00 | Prof.ssa Rossella Romaniello |
| Mercoledì | 08.00 – 09.00 | Prof.ssa Maria Pia Marrone |
| Giovedì | 10.00 – 11.00 | Prof.ssa Luciana Del Vecchio |
| Venerdì | 08.00 – 09.00 | Prof.ssa Maria Pia Marrone |
| Sabato* | Su richiesta | Prof.sse Del Vecchio, Marrone, Romaniello |
*Previa presentazione di richiesta scritta entro due giorni prima
- L’accesso alla Biblioteca e la fruizione dei suoi servizi sono consentiti unicamente a:
alunni, docenti e personale non docente del Liceo Carmine Sylos.
Condizioni e modalità del prestito
- Il servizio è erogato dal 20 ottobre 2025 al 15 maggio 2026.
- È consentito il prestito solo di volumi in buono stato di conservazione.
- Non è ammesso il prestito di opere in più volumi, di particolare pregio ed interesse (enciclopedie, dizionari, atlanti, carte geografiche, eventuali periodici, opere non ancora inventariate, testi rari e di particolare valore).
- È possibile altresì la consultazione in loco dei libri del fondo raro e prezioso a fini didattici.
- La durata del prestito è di 30 giorni rinnovabili.
- Chi restituisce il volume danneggiato o lo smarrisce è tenuto al suo reintegro o al versamento alla Scuola di una somma forfettaria da stabilire in base al valore del libro.
Al momento del prestito:
La responsabile del prestito:
- Registra il prestito sulla piattaforma Qloud utilizzando le tessere con barcode in possesso di alunni e docenti o digitandone il barcode personale in piattaforma
- compila la scheda con titolo e autore del libro, nome, cognome e classe del beneficiario, data del prestito; inserisce la stessa nello spazio vuoto del palchetto al posto del libro prestato
- Si precisa che in nessun caso il libro può essere preso in prestito autonomamente e senza autorizzazione delle docenti responsabili della Biblioteca, che devono sempre formalizzare il prestito secondo le indicazioni ai punti 1) e 2).
Al momento della restituzione:
- Dopo aver recuperato la scheda dall’armadio, ricolloca il libro nel palchetto secondo l’ordine corretto e registra l’avvenuta restituzione su piattaforma
Entrata in vigore del Regolamento
Il presente Regolamento sarà vigente per l’intero anno scolastico 2025/2026.
Le Docenti responsabili della Biblioteca, prof.sse Luciana Del Vecchio e Maria Pia Marrone.
